PENZ REGALA ALLA NORMATEMPO ITALIA UN'INCREDIBILE VITTORIA CONTRO L'IMMENSO CUORE DI CAGLIARI
Il basket è abituato a dare mille emozioni, ma quelle regalate ieri costituiscono un piccolo record! In una gara tra le due migliori difese del campionato, tra due compagini coese e determinate, questo anticipo di playoff ha vissuto su mille episodi, parziali e controparziali, gioco duro ma sempre corretto, e ovviamente non bastati 40' per dirimere la contesa.Playoff? Si, perché se questa 12a vittoria permette alla Pallacanestro Torino di raggiungere quella quota 24, da molti ritenuta quota salvezza, l'intensità e la qualità di gioco della Virtus Cagliari fanno propendere decisamente a loro favore il pronostico per l'8a piazza.Una Cordola scintillante (13 punti nei primi 20', senza errori dal campo) ha prodotto il primo strappo locale (16-11), limitato anzi dai pochi decimi di secondo che hanno fatto annullare il pazzesco canestro di Heriaud da metacampo. Ma se nel primo periodo sembrava poter dare continuità offensiva la sola Nacks (10/10 ai liberi), nella seconda frazione ad opporsi alle folate di Chukwu, Albano e appunto di Heriaud coach Staico estraeva abilmente dalla panchina Gallus e Mattera, oltre ad una El Habbab che scaldava via via la mano, per una perfetta parità (38-38), grande anticipo di un secondo tempo vietato ai deboli di cuore.Le bombe di Albano ed Heriaud, uniti al dominio di Chukwu sotto le plance, hanno portato al +8 torinese (48-40) che pareva decidere la gara. Ma non contro il carattere della Virtus, capace di costruire un periodo quasi perfetto in attacco, con 5 triple e 25 punti in 8 minuti, per un incredibile parziale di 23 a 3 ed un +12 esterno (51-63) che avrebbe ammazzato un toro.Un toro forse, ma non le pantere torinesi, e tra esse certamente non Betta Penz, che segnava 11 punti consecutivi, tra cui un fantastico gioco da 4 punti, con la Normatempo che impattava con Cordola dalla lunetta e, malgrado qualche persa sanguinosa di troppo, trovava il vantaggio decisivo con Heriaud a 2,5" dalla fine. Ma Cagliari, costretta a soli 4 punti nel parziale, con qualche forzatura eccessiva nel tiro dalla grande distanza, aveva il cuore di trovare sulla sirena un incredibile aggancio, cuore della sua capitana, l'irriducubile Corda.La stessa Corda che, prima di uscire per falli, trovava il nuovo pareggio nei supplementari, prima che Nativi siglasse il 5 a 0 che pareva regalare la svolta finale. E lo sarebbe probabilmente stata, se la grande determinazione di Penz sul -2 (75-77) a 4" sul cronometro non le avessero permesso un folle cost-to-cost sulla linea laterale con tiro da 3 su un piede solo a replicare esattamente il buzzer beat di Sasha Djordievic nella finale di Coppa dei Campioni contro lo Juventud Badalona. Un'impresa folle, anche solo da pensare, che invece si è trasformata in una scena iconica che resterà nella storia di questa stagione.In una gara come questa, decisa da episodi, resta comunque da sottolineare la netta differenza a rimbalzo (53 a 33, 17-6 in quelli offensivi), e se prima avevano inciso gli errori ai liberi torinesi (8) contro il 100% della compagine sarda, è buffo che l'unico errore all'ultima gita in lunetta (17/18) sia poi stato così importante. Ma preferiamo lasciare come ultima immagine il bell'abbraccio finale tra i 2 coach, consapevoli della bella prestazione di entrambe le squadre, simbolo che lo sport vince sempre sul mero risultato.
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