ODONTOIATRIA GILESTRO, NORMATEMPO ITALIA e LAPOLISMILE BASKET TORINO INSIEME PER TUTTO IL 2026
Comunicato congiunto con Lapolismile Basket Torino: annuncio partnership Odontoiatria Gilestro
16 feb 2026
Comunicato congiunto con Lapolismile Basket Torino: annuncio partnership Odontoiatria Gilestro
15 feb 2026
...e 3! La Normatempo Italia completa l'horror-tour della Toscana con la sconfitta peggiore: per la prima volta nell'anno ottiene 2 KO consecutivi e cade senza quasi opporre resistenza. D'accordo che la situazione ha già praticamente definito alcuni verdetti, tra cui il più importante con le 8 squadre che approdando ai playoff sono praticamente salve. E questo ha fatto raggiungere l'obiettivo stagionale con largo anticipo alla matricola torinese.Ma più del viaggio e forse anche della rilassatezza derivante dall'aver raggiunto la salvezza, l'inopinata sconfitta in volata con il Galli ha messo qualche sassolino nell'ingranaggio molto oliato della Pallacanestro Torino e la feroce voglia di rimonta del Livorno ha fatto la differenza. Tutto il quintetto di Luca Andreoli ha risposto presente, con Botteghi e Sammartini ad accompagnare una Miccio... "accesa" più che mai, e quando Penz ha trovato il primo canestro torinesedal campo (dopo 8'07"...) il punteggio diceva già 21-2. Quando Chukwu e Cordola, accese da una comunque indomita Heriaud, hanno provato ad attaccare il canestro, una Marangoni impressionante (14 punti sui 17 di squadra nel periodo) ha ricacciato la Normatempo al -20.Le torinesi hanno sbagliato tantissimo anche dalla lunetta (12-25), segnando in 40' quanto l'Acli nel solo terzo quarto (12/13), vanificando anche gli sforzi di Stejskalova e compagne di puntare almeno alla differenza nel doppio confronto (+12 all'andata): dal -17 (48-31) le livornesi sono scappate via proprio coi tiri liberi, per toccare addirittura il +34 (83-49), ridotto al 83-55 finale grazie ad una Chukwu indomabile, coi suoi 16 punti e 11 rimbalzi (6 offensivi).E proprio le 3 squadre toscane sono le rivali con cui giocarsi le posizioni dal 3° al 6° posto, alla ricerca del miglior abbinamento di playoff possibile; sarà quindi necessario ritrovare quella determinazione che avevano fatto della Normatempo Italia la vera sorpresa del campionato. A cominciare dalla sfida tutt'altro che scontata di sabato 21 in casa contro le Stars Milano.
13 feb 2026
Archiviata la delusione per la sfortunata sconfitta col Galli Valdarno, la Normatempo Italia scende sabato 14 (ore 19) al PalaMacchia di Livorno per provare a spezzare quel tabù che ha visto le torinesi inchinarsi finora sui parquet di San Giovanni Valdarno (in volata anche all'andata) ed Empoli (molto più nettamente).E la compagine di Luca Andreoli sta viaggiando a ritmi altissimi, all'inseguimento di quelle posizioni di alta classifica che un team con Botteghi e Miccio, Marangoni e Sammartini (per tacere della rientrante Cruz) non può che mettere nel mirino da inizio stagione.Come sempre, saranno emozioni senza fine...
8 feb 2026
A forza di giocare col fuoco, si sa, ci si può scottare. E dopo tante vittorie al cardiopalma, tra tempi supplementari e buzzer beat, sabato contro San Giovanni Valdarno è arrivata una sconfitta sul filo di lana. Ma ciò che è stato dimostrato (per la seconda volta!) contro la corazzata toscana toglie subito l'amaro in bocca e regala alle ragazze di Mario Corrado quella consapevolezza che i soli risultati non potevano dare. Certo, il 5/10 ai liberi (contro un 13/14) ha inciso pesantemente, così come la sconfitta ai rimbalzi (31 a 44), cosa assai rara quest'anno. Ma il ritmo impostato, con una partita andata esattamente sui canoni difensivi torinesi invece che sui ritmi altissimi del Galli (reduce da 106 punti segnati) e la moltitudine di palle perse (26, erano già 17 a metà), un dato inaudito per il Galli, dimostrano la bontà della prestazione e segnano il cammino per capire le aree di miglioramento, per passare dal giocarsele a provare a vincerle queste sfide. E tutto sommato, un'Heriaud ai massimi livelli ha provato più volte l'allungo, prima con la collaborazione di una Albano continua (11-4), poi con il prezioso aiuto dell'acciaccata Penz e compagne (41-34), mantenendo il vantaggio Normatempo sin quasi all'ultimo con gli sforzi non sempre fortunati di Cordola e Chukwu (57-55).Ma quando una squadra si può permettere di far uscire dalla panchina la top scorer del girone (Bernardi) e di alternare in una continua staffetta elementi come Ngamene, Mosetti, Favre e Ovner a tratti, ma soprattutto capitan Lazzaro coi canestri decisivi (e 12 rimbalzi!) la vittoria passa dall' eliminare la maggior parte degli errori.Questa volta la Normatempo Italia c'è andata davvero vicina, ma se perde la terza posizione guadagna qualcosa di ancora più importante: la consapevolezza del proprio potenziale.
6 feb 2026
Difficile togliersi dagli occhi lo spettacolo e le emozioni di sabato scorso: non solo il buzzer beat alla Djordievic di Penz, le logotriple di Heriaud, i balzi stratosferici di Chukwu... Raggiunto probabilmente il traguardo salvezza, si tratta ora di provare a diventare grandi. E quale migliore avversaria di una vera grande, quel Galli San Giovanni Valdarno che all'andata fu sorpreso dalla rimonta "quasi" vincente delle pantere torinesi, per un -4 che brucia ancora. Anche perché chi vincerà sabato 7 allo Sportclub di Venaria metterà un bel mattoncino per un posto sul podio dietro al duo lombardo in fuga Costa-Sanga.Per l'occasione si torna all'orario canonico delle 18. Le emozioni ormai sono garantite, un peccato perdersele...
1 feb 2026
Il basket è abituato a dare mille emozioni, ma quelle regalate ieri costituiscono un piccolo record! In una gara tra le due migliori difese del campionato, tra due compagini coese e determinate, questo anticipo di playoff ha vissuto su mille episodi, parziali e controparziali, gioco duro ma sempre corretto, e ovviamente non bastati 40' per dirimere la contesa.Playoff? Si, perché se questa 12a vittoria permette alla Pallacanestro Torino di raggiungere quella quota 24, da molti ritenuta quota salvezza, l'intensità e la qualità di gioco della Virtus Cagliari fanno propendere decisamente a loro favore il pronostico per l'8a piazza.Una Cordola scintillante (13 punti nei primi 20', senza errori dal campo) ha prodotto il primo strappo locale (16-11), limitato anzi dai pochi decimi di secondo che hanno fatto annullare il pazzesco canestro di Heriaud da metacampo. Ma se nel primo periodo sembrava poter dare continuità offensiva la sola Nacks (10/10 ai liberi), nella seconda frazione ad opporsi alle folate di Chukwu, Albano e appunto di Heriaud coach Staico estraeva abilmente dalla panchina Gallus e Mattera, oltre ad una El Habbab che scaldava via via la mano, per una perfetta parità (38-38), grande anticipo di un secondo tempo vietato ai deboli di cuore.Le bombe di Albano ed Heriaud, uniti al dominio di Chukwu sotto le plance, hanno portato al +8 torinese (48-40) che pareva decidere la gara. Ma non contro il carattere della Virtus, capace di costruire un periodo quasi perfetto in attacco, con 5 triple e 25 punti in 8 minuti, per un incredibile parziale di 23 a 3 ed un +12 esterno (51-63) che avrebbe ammazzato un toro.Un toro forse, ma non le pantere torinesi, e tra esse certamente non Betta Penz, che segnava 11 punti consecutivi, tra cui un fantastico gioco da 4 punti, con la Normatempo che impattava con Cordola dalla lunetta e, malgrado qualche persa sanguinosa di troppo, trovava il vantaggio decisivo con Heriaud a 2,5" dalla fine. Ma Cagliari, costretta a soli 4 punti nel parziale, con qualche forzatura eccessiva nel tiro dalla grande distanza, aveva il cuore di trovare sulla sirena un incredibile aggancio, cuore della sua capitana, l'irriducubile Corda.La stessa Corda che, prima di uscire per falli, trovava il nuovo pareggio nei supplementari, prima che Nativi siglasse il 5 a 0 che pareva regalare la svolta finale. E lo sarebbe probabilmente stata, se la grande determinazione di Penz sul -2 (75-77) a 4" sul cronometro non le avessero permesso un folle cost-to-cost sulla linea laterale con tiro da 3 su un piede solo a replicare esattamente il buzzer beat di Sasha Djordievic nella finale di Coppa dei Campioni contro lo Juventud Badalona. Un'impresa folle, anche solo da pensare, che invece si è trasformata in una scena iconica che resterà nella storia di questa stagione.In una gara come questa, decisa da episodi, resta comunque da sottolineare la netta differenza a rimbalzo (53 a 33, 17-6 in quelli offensivi), e se prima avevano inciso gli errori ai liberi torinesi (8) contro il 100% della compagine sarda, è buffo che l'unico errore all'ultima gita in lunetta (17/18) sia poi stato così importante. Ma preferiamo lasciare come ultima immagine il bell'abbraccio finale tra i 2 coach, consapevoli della bella prestazione di entrambe le squadre, simbolo che lo sport vince sempre sul mero risultato.
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